• 20/07/2026

“Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”: dal 23 al 26 luglio a Rovigo la 29ª edizione del festival

Torna a Rovigo dal 23 al 26 luglio 2026 la 29ª edizione di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, festival che unisce musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia. Lo slogan scelto per quest’anno è “Fai sentire la tua voce”: quattro giorni di concerti, dibattiti, mostre e performance nel centro storico della città, con ingresso libero e gratuito a tutti gli eventi.

Il programma affianca ai concerti dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti una serie di appuntamenti tematici su questioni quali la condizione carceraria, il gender gap, il ruolo del giornalismo nei conflitti, la criminalizzazione della solidarietà e i genocidi. Direttore artistico Michele Lionello ha sottolineato la scelta di mettere al centro del festival le giovani generazioni e le donne, definendola “una scelta artistica radicale” e non una quota da rispettare.

Si parte giovedì 23 luglio con l’inaugurazione delle mostre: alla Pescheria Nuova “Polarights – Il glossario dei diritti umani”, installazione nata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico di Milano, e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto”, collettiva di pittura di artisti del territorio. Sotto i portici della Gran Guardia la mostra fotografica “Essere popolo senza confini”. La giornata prosegue con il dibattito “Arte oltre le mura: esperienze creative in carcere” e si conclude con la parata musicale itinerante della Magicaboola Brass Band, preceduta da un concerto riservato ai ragazzi detenuti dell’IPM “Antonio Vivaldi”.

Venerdì 24 luglio, dopo il dibattito sulla parità di genere alla Gran Guardia e il concerto-reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica”, si apre la prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti in Piazza Vittorio Emanuele II con Capabrò, Tizio Bononcini, Pellegatta ed Elisabetta Gagliardi. La serata si chiude con il live di Dente, tra i cantautori più apprezzati della scena indie italiana.

Sabato 25 luglio spazio al giornalismo e ai diritti umani con il dibattito “Testimone di verità”, cui partecipano le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini. La seconda semifinale vede in gara Sue, I Marilyn, Esdra e Diletta Fosso. In chiusura il concerto di Francamente, artista torinese che intreccia cantautorato, elettronica, queerness e attivismo.

Domenica 26 luglio la giornata conclusiva si apre con la presentazione del libro “Genocidi” e il dibattito sulla criminalizzazione della solidarietà verso i migranti. La finale del concorso, con l’esibizione dei cinque migliori semifinalisti e l’assegnazione del Premio Amnesty, del Premio della Critica e del Premio Giuria Popolare, ospita due finalisti della sezione Big: Ibla con “Rituale”, che fonde folk siciliano ed elettronica, e Murubutu & Moon Jazz Band con “Minuscola”, progetto in cui l’hip-hop incontra le origini del jazz.

Le tre serate sono condotte da Savino Zaba, Manola Borgato e Carmen Formenton. Il festival è realizzato con il sostegno di Amnesty International Italia, Comune di Rovigo e numerosi partner istituzionali e privati, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.

Redazione RioCarnival

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