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TIZIANO FERRO, IL BEST E I FLUSSI DI COSCIENZA

DiChristian D'antonio

Nov 25, 2014

tizianoferro

Li chiama “flussi di coscienza” quei versi per cui verrà ricordato per sempre nella storia della musica italiana. Tiziano Ferro, 15 anni di carriera e un primo best of in pubblicazione questa settimana, sa di essere un caso prezioso del pop nostrano, ma non ha la ricetta da divulgare per la realizzazione del disco perfetto: “Sono sempre sconvolto da chi resta colpito dai miei testi – ammette alla presentazione di TZN Best OF a Milano – perché ho sempre amato gli scrittori di flussi di coscienza e non so mai come si fa a chiudere una canzone ma in qualche modo succede. La verità la sento e mi sento a posto quando la racconto. Non c’è una regola per la nascita dei miei brani ma una cosa che mi sono imposto è non rimaneggiare, lasciare tutto come viene”.

Nella raccolta (4 lp, 4 cd ma anche standard edition e una completissima fan edition a cofanetto) contiene tutti i singoli da Xdono (2001) a Senza Scappare Mai Più, ultimo uscito. “Una canzone che mi stava facendo tornare nel trabocchetto del fuggire quando le cose non vanno – ammette – perché parla di una relazione finita male che inizialmente aveva ispirato un testo “Correrei”. Quando stavo male me ne sono andato, 3 anni in Messico, 5 in Inghilterra ma con me portavo tutto il malessere, quello non resta fuori dai bagagli. Quindi oggi sono uno che non fa finta che non succedano cose brutte, ma le affronta per stare meglio dopo. Ed è per questo che è venuto questo titolo che è un nuovo punto di luce”.

Ferro dice che la raccolta gli era stata proposta dalla sua vecchia casa discografica Emi nel 2011 “ma non ero pronto per mettere fuori una somma di singoli e qualche inedito, volevo che ci fosse qualcosa di più completo. Per me che sono un grande fan della musica, questi dischi servono a due cose: a conoscere in profondità artisti ai quali non ci si accosta, e a dare completezza alla carriera di un cantante. E questi due aspetti mi hanno guidato nella scelta dei brani”.

Per questo dal lontano 1997 ha ripescato Sulla Mia Pelle, poi l’adattamento Angelo Mio di Angel Of Mine (“che su youtube è diventato un fenomeno virale e quindi mi sembrava giusto inciderlo”), per poi arrivare a un classico mancato, Il Vento, che è stato cantato solo dal vivo a escluso dalla tracklist del primo album del 2001. Ha pensato a tutto, Tiziano, anche all’inedito del 2005 Se Il Mondo Si fermasse, tentativo mai realizzato di un disco di swing di cui esistono solo 7 pezzi (alcuni poi confluiti nell’ultimo album in studio uscito un paio di anni fa).

Ha solo 34 anni ma ammette di essere partito in un’altra epoca “quando si vendevano molti più dischi e per anni mi sono opposto al cambiamento. È stato il successo del mio ultimo singolo su Spotify a farmi cambiare idea. Da adesso in poi il mio modo di fare musica, forse non di scrittura, ma di come la proporrò deve necessariamente cambiare”. I gusti però nella sua personale playlist, restano molto contemporanei: “Tutto il mondo black da Kanye West a Timbaland, come si fa a non menzionarlo…Pharrell è un grande. Ma se dovessi pensare a qualcosa che è stato scritto nel modo in cui l’avrei fatto io penso all’ultimo album di Ed Sheeran, un artista che credo crescerà molto”.

E di italiani, quali sono i suoi “maestri”? “Mi dispiace dirlo ma sono quasi tutti morti. Ho il rimpianto di non aver mai potuto dar seguito alla proposta di Franco Califano di fare qualcosa assieme. Tra i grandi scomparsi ricordo Battisti, Gabriella Ferri”.

Per il live dell’estate prossima (annunciate date negli stadi qui: http://www.ticketone.it/tiziano-ferro-biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&erid=1278227&kuid=463860) si annuncia un’ubriacatura da celebrazione in spazi aperti: “Lo stadio è una nuova dimensione e chi non lo sa fare è sempre spaventato. A me fu proposto nel 2012 e pensavo fossero pazzi, poi dopo con l’entusiasmo del principiante, la paura mi è passata”. A queste emozioni è dedicata anche una delle canzoni inedite della raccolta.
Christian D’Antonio

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Foto: Christian D’Antonio

 

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)