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Paolo Vallesi: “Ritorno alla musica con voglia di comporre”

DiChristian D'antonio

Mar 2, 2017
vallessifine
Strano e benevolo il destino di Paolo Vallesi. Esploso nel 1991 a Sanremo, 200mila copie del primo album, 600mila del secondo, La Forza Della Vita che diventa un classico della canzone italiana. Poi pian piano fuori dai grandi giri dello showbiz italiano. E la ricomparsa trionfale, quest’anno, sul palco di Sanremo con un brano in coppia con Amara, Pace, che ha emozionato tutti nella serata finale del festival. “Mi ha voluto Carlo Conti – ci dice presentando il nuovo disco Un Filo Senza Fine, già in classifica negli album al numero 31 – e l’esclusione dalla gara in un certo senso ci ha fatto bene”.
Perché dici così?
Perché se è vero che non mi considero un superospite è anche vero che andare senza l’assillo della gara è un grande privilegio. Io ho fatto sempre le scelte fuori dal mercato, a volte sono stato anche penalizzato ma è un bene perché non mi sono piegato a delle regole. Il che mi ha fatto tenere un rapporto saldo col mio pubblico.
Come è nato il duetto con Amara?
La conosco da sei mesi ed è davvero una grande amicizia. Mi invita a casa e mi parla di spiritualità…io adoro questo tipo di cose anche se ho una mia personale visione della religione. Siamo diventati intimi ed è una grande soddisfazione. Mi avevano consigliato di ascoltarla e di vedere di quanta intensità fosse capace. Ed è stato davvero un incontro fortunato visto che Pace non era nemmeno nata come canzone da duetto.
L’uscita di un disco che propone tre brani storici con l’orchestra ti fa venir voglia di comporre cose nuove?
Sono stato fuori per un po’ e mi ha fatto capire tante cose. Ora ho incluso nel disco cinque inediti e una cover di Una Notte in Italia di Ivano Fossati. Mi sento pronto a ricominciare a scrivere e chissà dove mi porterà questo nuovo capitolo. Sicuramente lontano dai problemi che ho avuto in passato con la discografia. Ora mi sento davvero maturato per proseguire.
Cosa ti manca del decennio che ti ha visto protagonista?
È vero, si vendeva molto di più, ma oggi ci sono altre opportunità. Mi sono ritrovato dal fare piano bar una sera, e la successiva sul palco dell’Ariston. In ogni caso in quegli anni ho capito che la vita non ti cambia con un successo momentaneo. Ci sono cose più importanti e non bisogna perdere di vista la vera essenza delle cose.
Cosa farai ora?
C’è un tour che toccherà prima dell’estate l’Italia e anche la Spagna e spero l’America Latina e il Canada. Ho un buon seguito all’estero e voglio far sapere a tutti di essere ritornato con amore alla musica.
Christian D’Antonio

 

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)