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NATALIA LAFOURCADE, LA STELLA MESSICANA SBARCA IN ITALIA

DiChristian D'antonio

Giu 5, 2015
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Dopo essere stato pubblicato con successo sul mercato sudamericano, il sesto album di Natalia Lafourcade, 30enne cantante messicana, arriva anche in Italia. Natalia è una stella latina che si è fatta conoscere già 10 anni fa con il suo debutto nominato ai Grammy come miglior disco latin pop. Ha una voce suadente e un’ambientazione musicale più vicina al folk che al rock. L’abbiamo incontrata per parlarle del suo debutto nel nostro Paese.

Come ti senti a essere da noi per la prima volta?
In realtà ci sono venuta parecchi anni fa per registrare parte di un mio album pop. Ero in provincia di Bologna ma non ho visto granché. In questi giorni a Milano ho invece fatto un po’ di percorsi per conoscere i luoghi che avevo ammirato solo nei film fino ad ora. E ho fatto anche shopping musicale, ho comprato un vinile di Franco Battiato. Mi sento come all’inizio di una storia, perché la gente non mi conosce ma sta ascoltando la mia musica in radio, quindi è molto entusiasmante.

Che idea hai degli artisti italiani che fanno successo in Messico?
Ce ne sono di molto importanti che fanno i giudici nei talent show ma io non li guardo. Il Messico al momento è il mercato più importante per i latini, ci sono molti spazi per chi vuole fare musica e mi sento fortunata a partire proprio da lì per diffondere le mie canzoni. Ho deciso di fare tutto in spagnolo perché non voglio essere falsa, voglio parlare alla mia gente.

Hai provato in 13 anni di carriera a fare altri tipi di musica?
Se non me lo sento non lo faccio, a dirti la verità. Ho militato in band rock ma me ne sono andata perché non faceva per me. Ho fatto un anno in Canada cercando di incidere in inglese, di scrivere in altre lingue e impararle, perché molti pensavano che sarebbe stato un bene per la mia carriera. Ma poi mi sono avvicinata alla musica di Agustin Lara, un poeta e cantautore messicano del secolo scorso, e ho fatto un disco tributo a lui.

Da lì è cambiato tutto per te.
Vero è che l’amore per la mia terra e la riscoperta delle radici musicali del Messico mi hanno permesso di indagare sulla scrittura, sulla composizione. E poi mi è venuta voglia di fare da me, nel senso che questo disco che significa “ritorno alla radice” è veramente musica inedita con tutto quello che volevo metterci dentro.

Cosa ti piace di più di questo disco?
Volevo che fosse un momento di condivisione, visto che ho trovato la pace e l’ispirazione per scrivere di me stessa con grande onestà. Ho la fortuna di avere un pubblico in Latin America che mi segue e mi incoraggia. Vediamo cosa succede qui.

Christian D’Antonio
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Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)