Prende il via oggi, e sino al 31 maggio, a Foggia, la nona edizione di Mònde – Festival del Cinema sui Cammini
Quattro giorni intensi che trasformeranno la città di Foggia in un laboratorio culturale a cielo aperto: sessanta eventi legati al cinema e all’industria cinematografica, mostre fotografiche, masterclass, eventi per giovani e adulti, ma anche per i più piccoli. Una vera e propria festa delle arti visive, che andrà a portare colore e vitalità a una città che appare un po’ appesantita, sotto il peso degli eventi di cronaca.
Una città e un territorio che, nei decenni passati, hanno visto nascere e crescere diverse realtà legate al cinema, soprattutto al cinema d’essai. La Provincia di Foggia, infatti, sotto la guida del giornalista Geppe Inserra, ha promosso negli anni Duemila il Festival del Cinema Indipendente, molto seguito. Il cineasta Mauro Palma ha ospitato nel cinema di famiglia i film indipendenti per decenni e organizzato manifestazioni ed eventi di spicco sul territorio.
In Puglia, poi, esiste l’Apulia Film Commission molto attiva che si è distinta per le produzioni cinematografiche (sul sito l’elenco dei lavori in continuo aggiornamento: https://www.apuliafilmcommission.it/category/film/) e per alcuni video musicali (Vasco Rossi, Un Mondo Migliore 2016. Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=wje3YznJs2U).
Oggi, per le strade del centro storico, sembra di tornare indietro nel tempo, in una città che poco ha da invidiare ai festival di cinema europei in quanto a organizzazione, offerta e ospitalità.
Il mondo è diverso, certo, è liquido, fluido, ma certe cose restano le stesse. L’abitudine di cercare rifugio nei film, la voglia di vivere una vita diversa guardando un film o una serie tv, resta sempre salda e attuale.
C’è qualcosa di straordinario, poi, nell’idea che il cinema possa diventare un cammino. Attraverso un atto fisico, concreto, rurale e urbano. È esattamente questa la scommessa di Mònde – Festival del Cinema sui Cammini, che ha allestito spazi in tutto il centro storico con una spinta alla connessione internazionale tra arti, sguardi e geografie umane.
Tra gli ospiti di questa edizione figurano monumenti del cinema americano come Matthew Modine, Kevin Spacey e Terry Gilliam.
Il tema scelto da Mònde per il 2026 è “L’imprevisto“. E a guardare il programma, la scelta non potrebbe essere più azzeccata.
Più di 60 eventi distribuiti tra il Teatro Umberto Giordano, la Villa Comunale, Palazzo Dogana, l’Auditorium Santa Chiara e Laltrocinema. Proiezioni, masterclass, concerti, itinerari urbani, incontri con autori. Tutto gratuito, tutto aperto al pubblico.
Il direttore artistico Luciano Toriello ha costruito negli anni qualcosa di raro: un festival inedito e con un’identità precisa, radicata nel territorio e al tempo stesso capace di guardare lontano.
Se c’è un nome che sintetizza lo spirito di questa edizione, è Matthew Modine. Attore simbolo del cinema americano degli anni Ottanta, presente al festival per tutti e quattro i giorni, non come ospite di facciata ma come interlocutore reale durante gli incontri, i talk e gli eventi aperti al pubblico.
Il momento centrale della sua presenza sarà al Teatro Umberto Giordano, dove Modine incontrerà il pubblico in un dialogo condotto dalla giornalista Silvia Bizio, seguito dalla proiezione di Birdy – Le ali della libertà di Alan Parker (1984), il film che ha consacrato la sua carriera e vinto il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes.
Birdy è un film che chi aveva vent’anni negli anni Ottanta conosce a memoria. Modine interpreta un ragazzo che dopo il Vietnam si chiude nel silenzio, ossessionato dagli uccelli, convinto di poter volare. La psicosi come rifugio. Il finale, quel salto dalla finestra con il sorriso, lo ricordavamo da adolescenti come “un atto di libertà”. Guardandolo oggi, con gli occhi di un adulto e con una maggiore consapevolezza del trauma e del PTSD, quella scena si apre a un’interpretazione molto più inquietante: non una liberazione, forse, ma un tentativo di porre fine alla sofferenza filtrato attraverso la mente frantumata di un reduce di guerra. Il sorriso finale di Birdy, dunque, potrebbe essere la versione di un gesto disperato. Il film lascia il finale aperto e non risponde alle nostre domande, non in modo diretto almeno, e questa ambiguità, quarant’anni dopo, è ancora straziante.
Nel frattempo, l’attore è in Italia anche per un altro motivo. Ai David di Donatello 2026 ha annunciato il suo debutto alla regia con The Splendid Thing, già al Cannes Market con Hyde Park International, con Liam Neeson e John Cleese nel cast. Le riprese in Italia partiranno ad agosto 2026. La Puglia, con il lavoro straordinario che sta facendo l’Apulia Film Commission nel posizionare il territorio come set naturale e polo produttivo di livello internazionale, potrebbe essere tra le location nel mirino.
Venerdì 29 maggio, all’Arena Mònde in Villa Comunale, arriva anche Kevin Spacey. L’incontro pubblico, condotto da Silvia Bizio nell’ambito dei Dialoghi di Cinema, culminerà con il conferimento dell’Honorary Mònde Award 2026. A seguire, I soliti sospetti di Bryan Singer, il film che ha consegnato Spacey all’immaginario cinematografico mondiale grazie all’indimenticabile Verbal Kint.
Terry Gilliam sarà al festival per tutti e quattro i giorni, con una masterclass aperta al pubblico e una retrospettiva che ripercorre la sua filmografia visionaria: da Monty Python e il Sacro Graal a Brazil, da L’esercito delle 12 scimmie a Paura e delirio a Las Vegas fino a The Man Who Killed Don Quixote. Un percorso nell’immaginario di uno dei registi più liberi e inclassificabili del cinema contemporaneo.
Accanto agli ospiti internazionali, Mònde rende omaggio al cinema italiano con Margherita Buy – sette David di Donatello – presente con Volare, il film che segna il suo esordio alla regia, e destinataria del Premio Speciale Maria Marcone. Maurizio Nichetti riceverà il Premio Speciale Fondazione Monti Uniti, presenterà Amiche mai e terrà una masterclass. In programma anche Lino Musella, David di Donatello come miglior attore non protagonista per Nonostante di Mastandrea.
L’evento musicale più atteso è il cine-concerto de L’odio di Mathieu Kassovitz, sonorizzato dal vivo dagli Asian Dub Foundation, un’ibridazione perfetta tra cinema, musica elettronica e riflessione civile. A seguire il DJ set di Samuel.
I Cammini di Mònde – itinerari urbani dal 29 al 31 maggio – attraversano Foggia dal Neolitico all’Ottocento, trasformando la città stessa in un percorso narrativo.
Un festival che guarda al mondo: 21 lungometraggi e oltre 50 cortometraggi in concorso, provenienti da Italia, Francia, Spagna, Turchia, Iran, India, Brasile, Canada, Regno Unito, Perù e Stati Uniti. Il miglior cortometraggio accederà al circuito NewFilmmakers Los Angeles 2027, un ponte concreto tra Foggia e l’industria audiovisiva internazionale.
Il festival è sostenuto dalla Regione Puglia con risorse del POC 2021–2027 e ha ottenuto il massimo punteggio nell’Avviso regionale per i festival cinematografici 2025–2027.
Mònde tornerà poi in ottobre nel Rione Junno di Monte Sant’Angelo.
Tutti i dettagli e il programma completo dell’edizione 2026 qui: www.mondefest.it
