• 24/06/2024

La storia della musica italiana a Fonoprint

DiChristian D'antonio

Nov 15, 2016

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Dici Fonoprint a qualsiasi cantante italiano e ti risponderà: Bologna, Lucio Dalla, Vasco. Perché nel 1976 questa sala di incisione ha significato molto per l’emergente città della musica italiana dei cantautori, quelli che venivano qui per incidere e poi a Roma e Milano per farsi sentire.

Quest’anno i gloriosi studi Fonoprint, che hanno avuto ai loro microfoni tutti, da Mango a Eros a Zucchero, compiono 40 anni. E il nuovo management che li dirige ha ben pensato di festeggiare con un cd celebrativo insolito. Contiene un libretto fotografico e 4 brani di giovani talenti, che per inciso sono nella rosa di contendenti di Area Sanremo per il Festival 2017.
Li abbiamo ascoltati dal vivo a Milano al party di lancio dell’iniziativa. Teneteli d’occhio: Carmen Alessandrello, poliedrica siciliana che è naturalmente portata al soul e alla black music. Ha coraggiosamente cantato una cover di Luigi Tenco, Un Giorno Dopo l’Altro.
La bolognese Helle ha portato una sua composizione, Sinkin’, che è molto internazionale, quasi una Bjork aggiornata.
Jacopo Michelini, faccia giusta e presenza imbronciata, con Guarda Chi C’è è nel solco di Grignani ma senza la sua dark side, vedremo se gli porterà bene.  Tekla, che ha già fatto alcuni talent in tv, canta Via, con una grinta da giovane voce ambiziosa. E pensiamo ce la farà.
Christian D’Antonio

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)