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IL SELFIE DIVENTA UN VIDEO E UN TORMENTONE DANCE. ECCO I CHAINSMOKERS

DiChristian D'antonio

Mar 13, 2014

chainsmokers

Sono nati in due decadi diverse ma assieme sanno davvero I trucchi dell’epoca in cui viviamo. Andrew Winter (1993) e Alex Pall (1985) sono due dj di New York che assieme compongono i Chainsmokers e che furbamente hanno lanciato un singolo che ha già l’hashtag  nel titolo: #selfie. Da noi l’aveva fatto per primo Marco Mengoni l’anno scorso, ma solo un anno fa, il selfie non era di moda.

L’autoscatto digitale, per cui pagine di illustri riviste si sono sprecate in analisi psico-sociologiche, è il divertimento globale del momento.  Il buon vecchio autoscatto che con i telefonini che hanno il reverse sullo schermo è diventato più comodo e veloce. A Natale aveva fatto il giro del mondo l’autoscatto di Papa Francesco, il più retwittato era ancora quello di Barack e Michelle Obama. Poi agli Oscar di qualche settimana fa è arrivata l’industria. Il product placemente di Samsung per il selfie della presentatrice Ellen De Genderes ha ammazzato la spontaneità, vero, ma ha consacrato il gesto.

Anche per questo la canzone dei Chansmokers è la hit dance del momento, anzi dell’ultimo secondo (vicina ai 12 milioni di visualizzazioni su Youtube). Segno dei tempi: in classifica ufficiale ancora langue. La major Universal ha una mina in mano presumibilmente inaspettata. La canzoncina dilaga, anche perché i Chainsmokers si sono fatti voler bene da Nicky Romero, Steve Akoi, Tiesto, cioè da quelli che hanno il potere sul dancefloor.

selfieSecondo l’etichetta, il loro sound inconfondibile è fatto di musica indie, progressive e pop (sentitelo a http://youtu.be/kdemFfbS5H0).  In America la dance è tutta rifilata in un unico mischione, l’EDM, Electronic Dance Music che identifica un genere con mille sfaccettature. E da quanti anni non arrivava dagli Usa una hit di queste proporzioni? Forse il 2014 cambierà questa percezione, con buona pace dei produttori europei.

Il brano è indubbiamente la perfetta colonna sonora alla mania del momento, con un testo troppo spassoso: si menzionano tutte le cose uncool che i ragazzi di mezzo mondo citano a dismisura in epoche dove ci si diverte con poco (di necessità virtù). Il selfie non costa niente, Instagram è free, si può diventare web celeb solo con un democratico click. Quindi arriva per la prima volta in un testo globale la “ratchet”, la diva dei sobborghi che crede di impressionare tutti online ma nella vita reale si sbaglia di grosso. La Cheetah, quella che si veste con pelle di leopardo (non scimmia come tradurrebbero gli italiani). Si fa riferimento a una hit della scorsa stagione (Summertime Sadness), all’hashtag, all’ossessione per i like, all’insinuazione più feroce nella digital age: ti sei comprata i like.

È vero, c’è un mondo che piange là fuori, ma almeno sugli smartphone, facciamoci una risata.

CHRISTIAN D’ANTONIO

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)