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Frances incanta con il suo pop nostalgico

DiChristian D'antonio

Mag 4, 2016
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foto: Christian D’Antonio
Ha dalla sua un gran can-can mediatico dalla natia Inghilterra e precedenti illustri. Frances, la nuova “cosa grossa” del pop britannico, è la Brits Critics’ Choice di quest’anno, un titolo che aveva lanciato Florence And The Machine, Adele e Sam Smith. È anche stata scelta come BBC Sound del 2016, il premio che ha scoperto Ellie Goulding e Years & Years di recente.
È da solo un anno che Frances è sulla scena discogradica, da quando il suo EP Grow si è fatto conoscere tra i più attenti scouter della nuova musica. Oggi Don’t Worry About Me è già programmatissima dalle radio, con il suo piano e voce struggenti che la rendono immediatamente riconoscibile.
Abbiamo chiesto a Frances in promozione a Milano come sta gestendo tutta questa attenzione e che progetti ha per l’immediato.
Frances sei già stata in Italia?
Sì, per vacanza a Sorrento. È la prima volta a Milano e suonare per la stampa in un posto così bello, questa terrazza di un hotel è stata una delle situazioni più esaltanti che mi sono capitate.
Che tipo di musica ci sarà nel tuo disco?
Voglio finirlo entro due settimane, uscirà a settembre. Posso dirti che è molto melodico, mi piace fare musica che evochi nostalgia perché la gente si identifica con queste canzoni, secondo me. Ma ci sarà anche del piano funky, mi piace anche il lato dance. Per i testi, sono una sentimentale. Anche se c’è un pezzo che tratta di un sentimento diverso, il sentirsi in colpa. La canzone che ho scritto con Howard Lawrence dei Disclosure, invece, si chiama Borrowed Time ed è una dedica a chi mi è stato molto vicino. È un modo per dire che posso essere forte e coraggiosa per loro adesso, mentre in passato erano loro a esserlo con me.
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foto: Christian D’Antonio

Con che musica sei cresciuta?

Radiohead, che oggi hanno messo una nuova canzone online. Bjork, Carole King, ma io ero davvero una ragazzina pop, mi piacevano anche le Spice Girls e Britney.
Come scrivi le tue canzoni?
Mi piace molto quando riesco a fare cose molto essenziali e acustiche. Ma uso la mia voce in maniera
C’è pressione a questo punto della tua carriera?
Sempre ma devo essere felice e ricordarmi che faccio questo perché mi rende felice. Ovviamente con tutta l’attenzione che ho devo essere attenta. In generale, devi essere pronta ad accettare che tutto può cambiare in questo mestiere, che tu sia sulla scena da 5 o 30 anni.
A chi ti ispiri?
Adele, devo dire, che è una di quelle che davvero riesce sempre a fare bene. Non l’ho ancora incontrata, anche se ci sono molti che mi accostano a lei e mi fa piacere. E poi Beyoncé che con un disco come l’ultimo si è trasformata in una album artist. È una cosa eccezionale, era considerata la regina dei singoli. E anche io sono un’artista da album.
Christian D’Antonio

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)