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MORENO, INCREDIBILE MA UMILE: NON SONO ANCORA PRONTO PER UN DUETTO CON EMMA

DiChristian D'antonio

Apr 14, 2014
moreno
Ph.: Christian D’Antonio

Si chiama Incredibile il nuovo album di Moreno, la rap star che ha vinto il talent tv Amici lo scorso anno. Il disco, di ben 14 brani, comprende duetti con Alex Britti, Fiorella Mannoia, Gué Pequeno, Antonio Maggio…un cast davvero diversificato, che testimonia già nelle scelte la crescita del rapper neppure 24enne di Genova. Ma manca la sua “caposquadra”, Emma Marrone. A sorpresa, Moreno ci ha detto: “Non sono ancora pronto a cantare con lei, mi sentirei in una situazione squilibrata”. Alla faccia di chi dipinge i rapper italiani come sopravvalutati sfrontati.

Come mai questa “assenza”?
Poteva sembrare la scelta più ovvia ma Emma sta avendo una carriera straordinaria e forse, dopo essere stata la mia coach nel programma, è prematuro per me fare qualcosa con lei e anche troppo prevedibile. Mi sento in difetto, fa sei date sold out e io sono ancora agli inizi anche se riconosco che tutto è successo velocemente a me. Voglio andarla a vedere dal vivo, è una grande.

Però anche tu hai dischi di platino.
Sono molto fiero di quello che ho conquistato, i dischi s ono appesi nella cameretta a casa dei miei a Genova. Ho un appoggio a Milano ma casa mia resta lì. Ogni tanto li chiamo per sapere se ci sono ancora i trofei.

Come vivono a casa tua il tuo successo?
Sono tutti orgogliosi anche se mi vedono ancora come un ragazzo semplice e mi fa piacere. Voglio continuare a lavorare e dare un contributo al genere che mi piace, magari continuando a spiegare anche ai ragazzi come me che ci sono tante cose da imparare dall’estero. Un senso della mia partecipazione ad Amici anche quest’anno è che porto una nicchia nel mainstream su Canale 5.

Nel disco Incredibile ci sono molte collaborazioni che sconfinano in altri generi, come mai?
Mi sono mobilitato perché ogni collaborazione uscisse fedele allo spirito di chi veniva a incidere con me. Antonio Maggio resta un cantautore con una vena da ballerino, suona il piano, abbiamo costruito assieme il pezzo L’Interruttore Generale (canzone D’Autore) partendo dalle strofe e il ritornello. Con Annalisa in Ferire Per Amare abbiamo fatto duetto con un tono passionale, da cantare guardandosi negli occhi. Con J-Ax mi interessava che dopo 30 featuring negli ultimi anni lui tornasse a fare quello per cui era diventato famoso con gli Articolo 31. E poi avere Guè Pequeno in Imprenditori è stato un onore, visto che non fa molte collaborazioni e ce l’ho solo io quest’anno nel disco.

Ci sono dei temi importanti nei testi, come hai scelto le cose da affrontare?
Non mi piace parlare di politica mi sento fuori luogo, anche l’associazione che hanno fatto di me col il Pd solo perché ho fatto una data a Genova quando c’era la festa del partito non mi ha fatto piacere. Non c’era nessuna bandiera politica. C’è in un testo un riferimento al giudice Falconje, perchémi piaceva far risaltare le mie origini siciliane, da parte di mia madre, anche se quello che è successo a Falcone ha colpito tutta l’Italia. È stato fantastico in piazza a Palermo con 12mila persone fare questo freestyle che adesso è finito nell’album. Con Fiorella Mannoia ho voluto scrivere una canzone, Sempre Sarai, sulla perdita di persone care e l’abbiamo sviluppata assieme. Sono onorato di aver lavorato in questo modo con lei, perché la canzone ha un significato simile per entrambi ma attribuito a persone diverse.
E perché hai intitolato il disco Incredibile?
Perché mi sono reso conto dio quante volte utilizziamo questa parola nella vita di tutti i giorni. Sono incredibili le collaborazioni che sono riuscito a fare. È anche una parola che si scompone e può significare improbabilità ma anche credibilità, una cosa che spero sia associata a me, perché voglio essere una certezza oltre che una promessa della musica. Almeno adesso ho l’appoggio di grandi della musica e questo aumenta il mio karma positivo.

Molti dicono che i rapper usano le canzoni per scagliarsi contro qualcosa. Anche a te è capitato?
Questo non è un disco sofferente, anzi, credo che dopo i primi due pezzi il tono cambia e vira verso la celebrazione della vita. Sono contento di vivere. Sono anche un ragazzo uguale a prima, continuo a lavorare e nonostante le critiche, vado avanti e non mi curo di chi non riconosce i miei meriti.

CHRISTIAN D’ANTONIO

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)