MARCO MENGONI FA DA SOLO

23 settembre – Nello spazio polifunzionale dove si attende la sua prima performance dell’anno, c’è un clima elettrizzante. Addetti ai lavori, discografici e qualche fan hanno grandi aspettative. Si lancia il secondo album di Marco Mengoni, la stella di X Factor, consacrata poi a Sanremo, la voce più riconoscibile e talentuosa della nuova ondata di interpreti italiani.

Dal discorso di introduzione di Andrea Rosy, presidente Sony Italia, si capisce che l’etichetta punta moltissimo su questo lancio. Un fattore che aggiunge pressione e che Mengoni, teso all’inizio del live, tenta di scacciare scaramanticamente con un “Non ho sentito niente di quello che è stato detto”.
Le aspettative sono confermate. Il disco, Solo 2.0 («L’aggiornamento del Mengoni nuovo» dice lui) è un lavoro fatto con maggior scrupolo del primo e con grande attenzione a testi e sonorità. Dal vivo il cantante ha proposto Come Ti Senti, un nuovo brano che «nasce dal disagio di sentirsi solo quando ti vengono fatte domande che non hanno niente a che fare con quello che sei». A tutti è sembrata la prima canzone con venature sociali dell’artista. Poi, imparata la lezione di Sagi Rei, si è lanciato in una divertente e intensa riedizione acustica di No Stress, l’hit house di Laurent Wolf che ha spopolato nel 2008. Bella, ironica, appropriata, godibilissima nella dimensione intimista. Insomma, Mengoni ha fatto centro anche con un pezzo non suo. Nel disco due pezzi sono scritti con Neffa, di cui è un grande fan, e uno con Dente, un cantautore della nuova generazione che Mengoni ha conosciuto da poco e stima molto.
CHRISTIAN D’ANTONIO

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Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)