• Sab. Apr 13th, 2024

LAURA PAUSINI TORNA E FA TUTTO DA SOLA

Nei 14 brani di Inedito, il nuovo cd di Laura Pausini, c’è tutto il suo mondo, la vita semplice di cui si è riappropriata nei famosi due anni di silenzio. Sarà che Laura è un’icona nazionale ma a nessuno sembra siano passati 2 anni. C’è stato il tour dei sold out a cui è seguito nel 2009 il grande concerto “orchestrato” dalla Pausini per le donne dell’Abruzzo. Da quella esperienza Inedito ha ereditato un duetto omonimo con Gianna Nannini, che è il vero boom del disco nuovo. “Ho un’anima rock che per la prima volta porterò sul palco a dicembre” ha detto Laura che alla conferenza stampa di presentazione del disco si è presentata con un lungo discorso, senza attendere le domande dei giornalisti.
Il ritorno, quindi, con 200mila copie in prenotazione del disco e 200mila biglietti venduti delle prime date del tour (consultare l’elenco sotto) il piatto forte dell’autunno musicale italiano. Ma cosa c’è di inedito in questo Inedito? “Non penso che cambiare sia necessariamente sinonimo di evolversi, quindi dopo un primo momento in cui sceglievo provini di autori distanti dalle mie corde, mi sono resa conto che volevo tornare per fare quello che ho sempre voluto, cantare come so fare io, senza pensare agli stadi o ai palasport. Se tutto dovesse finire domani io tornerei a fare piano bar perché era quella la mia aspirazione da piccola e non voglio smettere mai di cantare”, dice lei che è l’unica stella italiana che brilla oltreoceano e in generale, in tutti i paesi del mondo dove la musica moderna è venduta. Un fenomeno planetario quello della Pausini che lei spiega così: “Lo so che non si vive di sola Pausini ma c’è davvero tanta gente che mi aspetta con ansia e non li voglio deludere. Io sono italiana e non tradisco, anche nello stile, ho un modo diretto di presentarmi al pubblico e questo piace. Faccio l’aggressiva a volte ma anche l’elegante, perché mi sento in dovere di rappresentare bene la mia nazione”.

Da un lato la grandeur che le è proiettata addosso, quindi, dall’altro la semplicità. Nel disco c’è per la prima volta un duetto con sua sorella Silvia (“L’ho dovuta attrarre con una trappola e poi mi ha pregato di non usare la sua voce” racconta “ma tanto decido io”). Il brano Nel Primo Sguardo ha due voci che si uniscono quasi alla perfezione: “La gente dice che è difficile distinguerci, ma io penso che lei canta benissimo e in più è giovane e più magra di me”. In Troppo Tempo invece c’è la voce di Ivano Fossati. “Ci sono delle atmosfere da Fiorella Mannoia in alcuni passaggi del disco, ma quando il mio produttore mi ha portato questa canzone che Fossati ha scritto per me davvero non potevo crederci. Subito l’ho sentita e mi sono detta: la devo incidere così com’è”. L’istinto premia la cantante di Solarolo. “Sono molto attenta alle emozioni della presa diretta perciò tutti i miei dischi che escono anche in spagnolo hanno una genesi simile. Arrivo nello studio alle 4 e incido in italiano. Alle 6 incido in spagnolo perché mi sembra giusto che tutto il mio pubblico recepisca la stessa verve quando mi ascolta”. E l’istinto l’ha guidata bene anche per la scelta del singolo di lancio di Inedito, Benvenuto: “una canzone per cui ho dovuto lottare” ammette “non è piaciuta a parte della stampa ma a me evoca sensazioni positive, di speranza. Era fondamentale per me ritornare con un motivo ottimista e di sicurezza per via del momento che stiamo vivendo”. Bollata come l’ennesima canzone buonista della Pausini, a distanza di qualche settimana Benvenuto se la si riascolta in radio è davvero un apripista che noi italiani ci meritiamo tutti. Vivace, audace, cattura con la sua ingenua buona intenzione.
CHRISTIAN D’ANTONIO

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)