• 20/05/2024

Lali, 4 milioni di fan su Twitter e tanta allegria: “Voglio far sognare”

DiChristian D'antonio

Set 17, 2016

 

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Lali
è l’argentina più nota al momento nel mondo. Nata il 10 ottobre del 1991, LALI, all’anagrafe Mariana Esposito, inizia a muovere i primi passi nel mondo della tv nel 1998, a soli 6 anni. Diventa famosa quando recita come co-star nella serie tv Casi Angeles (Teen Angels), che le permette di cantare e di andare in tour per tutta l’America Latina, la Spagna e Israele, insieme alla band della stessa serie televisiva, i Teen Angels, appunto.

Nel 2013 il suo primo album da solista, A Bailar. Ora esce anche in Italia il secondo album Soy con i produttori  Roberto “Tito” Vazquez (già con Jason Derulo, Yandel, Pitbull, Enrique Iglesias) e Chris Gehringer (ingegnere del suono con Rihanna, Madonna, Nick Jonas, The 1975, Twenty One Pilots).

Ogni suo passo è accompagnato da grande claore (ha 4,3 milioni di seguaci su Twitter) e il suo popolo italiano si sta scandando: sabato 17 settembre a Roma, Discoteca Laziale, Via Mamiani 62/A, alle 16, e al Mondadori Megastore di Milano, Piazza Duomo 1, sempre alle 16, il giorno dopo ci sarà un incontro con la popstar. Noi l’abbiamo intervistata prima che si desse in pasto alle folle.

Lali, Perez Hilton ti ha nominato The Queen Of Latin Pop, ma tu che ne pensi delle tue colleghe?

Ammiro molto Beyoncé e Rihanna perché quando fanno uno spettacolo sono imbattibili, delle vere performer. Io non credo di essere più talentuosa di tante altre ragazze ma ho voglia di farmi ascoltare e far sognare il pubblico raccontando il mio sogno.

Questo disco ha la firma tua nei testi, cosa è cambiato?

Da piccola ascoltavo i Queen e Michael Jackson e li vedevo in video. Dicevo: voglio essere come loro, nel senso che avevano tutto, la voce, l’immagine, i visual. Questo è quello che voglio raggiungere e col tempo andrò avanti per raccontare di me e di come cresco. Però nei testi non c’è molta autoreferenzialità, non voglio che si parli solo di me. Ci sono pezzi come Reina che parlano del bullismo.

Che rapporto hai col tuo pubblico?

Mi emozionano le stesse cose che emozionano i miei fans e sono sicura che loro se ne accorgono. Mi chiedono tante cose sui social network, io voglio essere sempre sicura di dare l’impressione reale di come sono, schietta, sincera, genuina e un po’ con la faccia tosta. Soy parla molto della bambina che ero, quando ballavo davanti allo specchio in casa e certamente non mi immaginavo quello che sarebbe successo.

Conosci bene l’Italia? Sai che sei amatissima anche qui?

Sì lo so, i miei nonni erano di Ancona e per ironia mio fratello è stato in questa città perché fa il calciatore. Ho conosciuto Milano, Firenze, Venezia. Ma devo dire che ogni volta che torno a Roma mi sento a casa. Non so come spiegarlo, nella mia città in Argentina a volte perdo l’orientamento, sono distratta. Invece a Roma riconosco le strade, incredibile. Credo di essere stata una romana nell’altra vita.

Christian D’Antonio

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)