Il meteo incerto non ha scoraggiato il pubblico di Lago Film Fest. La XXII edizione del festival internazionale di cinema indipendente è partita con un fine settimana che ha visto centinaia di spettatori raggiungere il piccolo borgo sulle rive del lago (grazie anche alla linea speciale creata in collaborazione con MOM), confermando ancora una volta la forza di una manifestazione capace di trasformare un paese di poche centinaia di abitanti in un punto di riferimento internazionale per il cinema contemporaneo.
“È stato un inizio incredibile – commenta Viviana Carlet, fondatrice e direttrice del festival – Abbiamo aperto venerdì sera con una serata pensata non per le autorità ma per la nostra comunità, perché è da qui che tutto è nato ventidue anni fa. Sabato abbiamo inaugurato ufficialmente il festival, acceso gli schermi e consegnato il primo riconoscimento di questa edizione, il Premio Federico Savina dedicato alla migliore
colonna sonora originale. Vedere il borgo riempirsi ancora una volta di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero è la conferma che Lago Film Fest continua a essere, prima di tutto, una comunità.”
Tra i primi riconoscimenti assegnati, da segnalare la Menzione Speciale conferita a Only Lina, il documentario dedicato alla content creator per adulti diretto dal vittoriese Filippo Da Ros, che ha conquistato la giuria per la capacità di affrontare con sensibilità e intelligenza un tema profondamente contemporaneo.
Da martedì arrivano i Barefoot Industry Days – professionisti a piedi scalzi
È però nei prossimi giorni che il festival entra nel vivo della sua programmazione. Martedì 21 e mercoledì 22 luglio tornano infatti i Barefoot Industry Days, le giornate dedicate ai professionisti del cinema che negli anni sono diventate uno degli appuntamenti più riconoscibili di Lago Film Fest.
Oltre cento gli accreditati tra registi, produttori, distributori, musicisti, creativi, direttori di festival e professionisti provenienti dall’Italia e dall’estero che si ritroveranno a Revine Lago per un evento costruito attorno a un’idea semplice: eliminare le gerarchie e favorire relazioni autentiche.
Qui non esistono lounge esclusive né sale riservate. I produttori incontrano i registi seduti sui prati, gli autori condividono il pranzo con i selezionatori dei festival internazionali e gli ormai celebri incontri one-to-one, che normalmente si svolgono attorno a piccoli tavolini, a Lago Film Fest si tengono sui pedalò in mezzo al lago.
Un format che negli anni ha trasformato i Barefoot Industry Days in uno degli appuntamenti più apprezzati del settore per la capacità di mettere davvero le persone nelle condizioni di incontrarsi.
Diego Marcon, il Premio Triveneto e gli appuntamenti da non perdere. Accanto al programma professionale proseguono le proiezioni dedicate al pubblico.
Tra gli appuntamenti più attesi dei prossimi giorni il Premio al Miglior Film del Triveneto, l’incontro con le giurate Giulia Scomazzon e Silvia Maggi e l’arrivo a Lago di Diego Marcon, tra i più importanti videoartisti italiani contemporanei, protagonista di uno dei focus di questa edizione.
Continuano inoltre incontri, performance, installazioni diffuse nel borgo, concerti, laboratori e il programma dedicato ai più piccoli. Grande partecipazione sta registrando anche la nuova Lago Cine Summer School, il progetto educativo dedicato a bambini e ragazzi che ha debuttato quest’anno e che gli
organizzatori considerano già uno degli investimenti più importanti per il futuro del festival.
Le giornate iniziano alle 11 con le colazioni del festival, proseguono con workshop, incontri e laboratori, continuano con le lezioni gratuite di ginnastica al tramonto sulle rive del lago e si concludono tra concerti, installazioni e proiezioni fino a notte inoltrata.
Dopo la lettera aperta inviata a Kevin Bacon, con la richiesta di unirsi alla manifestazione, e il coinvolgimento di centinaia di persone in tutto il mondo nel tentativo di raggiungere l’attore attraverso la teoria dei sei gradi di separazione, gli organizzatori mantengono il massimo riserbo. “Non possiamo ancora dire nulla – spiegano sorridendo – ma possiamo assicurare una cosa: continueremo a provarci fino al 25 luglio. La partita è ancora aperta. Se qualcuno ha un’idea, un contatto o semplicemente vuole unirsi a questa folle impresa, ci scriva. In fondo è proprio questo il senso della nostra campagna: dimostrare che il cinema indipendente continua a vivere grazie alle relazioni tra le persone.”
