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JOHN TAYLOR E IL SUO RITMO DEL PIACERE

DiLuana Salvatore

Dic 14, 2012
John Taylor durante un momento del book signing. foto: Raffaella Piermarini


Il bassista dei Duran Duran ha presentato la settimana scorsa in Italia la sua biografia ufficiale.
Lo abbiamo incontrato il giorno del suo arrivo a Milano e ci ha raccontato il suo libro, che narra la storia di un teenager appassionato di musica, tra sogni, speranze e l’ambizione di diventare una star

John Taylor durante un momento del book signing. foto: Raffaella Piermarini

Un pomeriggio intenso di freddo e neve, che non hanno di certo bloccato i duraniani, accorsi sin dalle prime ore del mattino da tutta Italia e anche dall’Europa, a Milano per incontrare il bassista dei Duran Duran. Erano circa 500, ognuno con la propria copia del libro da autografare: mamme e papà con figli a seguito, qualche volto meno giovane e persino alcuni teen ager, segno che la duranmania non è mai terminata e anno dopo anno coinvolge un pubblico sempre diverso.

John Taylor ha incontrato la settimana scorsa i fan presso i Magazzini Generali di Milano, dove ha presentato la sua biografia “NEL RITMO DEL PIACERE – AMORE, MORTE & DURAN DURAN” (Arcana, Euro 18,50).
Insieme ai fan, Red Ronnie, testimone durante gli anni della febbre da duranmania in Italia. Taylor stesso, lo ha ringraziato per essere sempre presente e in prima linea a documentare le vicende che hanno reso il gruppo protagonista nel nostro paese.

Considerato “il bello dei Duran Duran”, Taylor ha svelato in questa sua appassionante biografia, chicche e segreti della sua vita, che narra la storia personale del bassista e della sua band dagli esordi, tra successi e scioglimenti sino alla reunion. “Ci sono voluti 18 anni per riunirci – racconta Taylor – e ora posso dire che non è stato come immaginavamo. La reunion per noi non è stata semplice, è diventata divertente col tempo. So che per Andy (Taylor, il chitarrista che ha lasciato il gruppo diverse volte, l’ultima nel 2006 N.d.R.) non è stata mai un gran divertimento”.

Una commovente storia di amicizie nate trai banchi di scuola, di attese e speranze, conferme e sogni tramutati in realtà. Dall’adolescenza in poi, per Taylor, è stato un crescendo di emozioni e esperienze straordinarie che a partire dagli anni ottanta lo hanno portato a creare un vero e proprio fenomeno generazionale legato alla Pop Music. La duranmania ha infatti segnato e caratterizzato un’epoca, soprattutto in Italia. “In Italia la gente, i fan esprimono il loro affetto in modo molto intenso. Non credo che avvenga in nessun altro posto nel mondo”. Certo, John Taylor, per un periodo ha sentito l’esigenza di allontanarsi e dedicarsi ad esperienze da solista, stanco dei ritmi da pop-star e della pressione del fanatismo. Ma il suo interesse per la musica e la sua voglia di suonare lo hanno spinto inconsciamente a creare le giuste coincidenze per riunire la band alla formazione originaria.

Nel libro si legge di una grande amicizia con gli altri componenti dei Duran Duran. Si ricordano successi, incontri destinici, forti emozioni e adrenalina da palcoscenico ma anche momenti di solitudine, ansie e dolorose perdite. Scivolando con toccanti aneddoti nei racconti famigliari, durante l’intervista, l’autore si sofferma sul rapporto con i suoi genitori, dei quali parla con commovente nostalgia: “Avevo dei genitori meravigliosi -racconta- che mi hanno sostenuto, mi sono stati vicini sempre e mi hanno incoraggiato a seguire la mia passione per la musica. E’ una cosa rara avere dei genitori cosi, sono stato molto fortunato”. E’ molto toccante il passaggio sulla morte della madre prima, poi quella del padre, al cui funerale Taylor racconta regnasse un silenzio malinconico, interrotto per un attimo dalla voce di Simon (Le Bon) che intonava una strofa di “Save a prayer”.

Il ritratto di una famiglia moto religiosa e un bambino educato e gentile, cresciuto nei sobborghi di Birmingham con una educazione cattolica piuttosto rigida, ma con immenso amore e devozione da parte di entrambi i genitori. “Nel mio libro parlo di spiritualità, non di religione cattolica. Siamo tutti connessi e collegati, in America hanno una mentalità più aperta rispetto all’Inghilterra quindi è più facile comprendere queste cose. Ecco, non sono religioso, piuttosto mi piace l’idea di scoprire il mio posto nell’universo”. Nella biografia di John Taylor si avverte questa componente spirituale e la stessa “reunion” dei Duran Duran sembra proprio il frutto di una fortunata e tanto attesa “coincidenza”.
Da leggere tutto d’un fiato.
LUANA SALVATORE

la copertina del libro

JOHN TAYLOR – note biograficheNato a Birmingham, in Inghilterra, nel 1960, è il fondatore dei Duran Duran, il più acclamato gruppo pop degli ultimi trent’anni. Durante alcune pause della band madre, ha dato vita a importanti progetti paralleli, come i Power Station (con Robert Palmer) e i Neurotic Outsiders (con membri di Sex Pistols e Guns N’ Roses). Oggi vive a Los Angeles e continua a girare il mondo con i Duran Duran.

JOHN TAYLOR – NEL RITMO DEL PIACERE: LA MIA VITA CON I DURAN DURAN. Collana Musica – pp. 384 – 18,50 euro – inserto fotografico

Luana Salvatore

Giornalista pubblicista, dal 2010 è editore e direttore responsabile di RioCarnival Music Magazine, nonchè co-fondatrice della omonima fanzine italiana dedicata ai Duran Duran (1987). Laureata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Roma (1998), ha scritto una tesi sperimentale in regia cinematografica: "Immagini per la Musica" sull'evoluzione dell'immagine del periodo British Invasion - Internet e sui video musicali. Ha fatto parte della MEDIMEX Academy e collaborato con alcune testate giornalistiche musicali, tra cui Rolling Stone e Billboard. Si interessa e scrive di Musica, Cinema, Cultura e Lifestyle. Contatti: editor@riocarnivalmagazine.it