• 20/07/2026

Ischia Film Festival 2026: otto lungometraggi d’autore al Castello Aragonese per la 24ª edizione

Otto film, nove paesi, un’unica domanda sul tempo che viviamo. È la selezione dei lungometraggi in concorso alla 24ª edizione dell’Ischia Film Festival, che si svolge al Castello Aragonese di Ischia. Egitto, Finlandia, Germania, Russia, Italia, Francia, Cambogia, Cechia e Slovacchia: la mappa geografica dei titoli in gara attraversa i continenti per mettere al centro le esperienze umane là dove si fanno più fragili e vere.

“Ogni edizione dell’Ischia Film Festival nasce dal desiderio di ascoltare ciò che i luoghi trattengono: le ferite, le promesse, le contraddizioni del nostro tempo” dichiara Michelangelo Messina, direttore artistico del festival. “Il concorso dei lungometraggi propone un ventaglio di sguardi che non rinuncia alla sperimentazione nei linguaggi e nei generi”.

Tra i titoli più attesi, We Are The Fruits of the Forest (anteprima italiana) del regista cambogiano Rithy Panh, candidato all’Oscar, racconta la lotta del popolo Bunong contro la perdita della terra e le conseguenze del cambiamento climatico sulle coltivazioni. In Aisha can’t fly away dell’egiziano Morad Mostafa, una giovane caregiver sudanese al Cairo si ritrova intrappolata tra le tensioni dei migranti africani e i ricatti della malavita.

La finlandese Ulla Heikkilä firma Elämä on juhla / Summer is Crazy (anteprima italiana), ritratto intimista di una famiglia disfunzionale dell’arcipelago nordico alle prese con i limiti dei propri sogni, sotto un sole che a mezza estate non tramonta mai. Kickoff di Roser Corella e Stefano Obino porta invece in un villaggio di montagna del Kirghizistan, dove una donna sfida le tradizioni organizzando un torneo di calcio femminile, tra emancipazione e riscatto.

Il russo Anton Mamyikin dirige Sanding Dreams (anteprima italiana): uno studente di ingegneria spaziale torna al villaggio natale per un’emergenza familiare, mettendo da parte il sogno di stelle per rispondere alle necessità degli affetti. L’italiano Alessandro Cattaneo firma Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons, un percorso contemplativo attraverso i cicli del tempo. Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini è un viaggio notturno nella foresta al confine serbo-ungherese, accanto a un gruppo di passeur afghani in attesa. Chiude la selezione Wirbel (anteprima internazionale) del ceco Tomáš Hubáček: uno straniero esausto eredita una casa di confine e, sulle tracce di una donna enigmatica, riscopre i rituali perduti di chi abitava quel paesaggio.

A giudicare le opere una giuria internazionale composta da Cristiana Allievi, giornalista collaboratrice di Vanity Fair, D – la Repubblica e Il Sole 24 Ore; Natascha Drubek-Meyer, docente alla Libera Università di Berlino; e Roland Sejko, regista e responsabile della redazione editoriale dell’Archivio Storico Luce. La giuria assegnerà premi per il miglior film, la migliore regia, la migliore fotografia e la migliore scenografia.

Il festival è sostenuto dal MiC – Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania, e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.

In Foto: Aisha can’t fly away dell’egiziano Morad Mostafa

Redazione RioCarnival

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