• 22/04/2024 9:39 PM

Al Vittoriale l’ultima data Italiana del Sailboat Tour. Francesca Michielin sale sul palco a sorpresa insieme a Damien Rice

Si è concluso ieri sera, al Vittoriale di Gardone Riviera, il tour italiano di Damien Rice. Ben otto date in due lunghe settimane di viaggio su una barca a vela, approdando in ogni porto per un concerto. Il Sailboat Tour è salpato dalla Sicilia, lo scorso 2 Luglio, attraversando mezza Italia: Catania, Real Sito di Carditello (Caserta), Ostia Antica (Roma), Pescara, Venezia, Pistoia, Bologna e Gardone. Durante la prima parte del tour, sono salite sul palco insieme a Damien, la bravissima cantante spagnola Silvia Perez Cruz, la talentosa performer Jana Jacuka e la giovane attrice e cantante italiana Matilde Benedusi, nonchè il musicista Marcello Squillante. Ad accompagnare Damien per tutto il tour alla voce e al violoncello, la giovane e bravissima cantante e musicista brasiliana Francisca Barreto. Si è unita a loro, per una sola data alla Fenice di Venezia, anche la cantante napoletana Greta Zuccoli. Presenti tra il pubblico altri musicisti, come i siciliani Fabrizio Cammarata e Vincenzo Di Silvestro.

Un tour intenso, che il pubblico ha molto amato, in ogni data un crescendo di emozioni e di sorprese, con la scaletta che variava ogni sera così come l’esibizione di Damien.

Quello di ieri, al Vittoriale, è stato un concerto incredibile. La location incantevole, immersa trai pini, con il Lago di Garda alle spalle del palco.

Fuori programma, ad inizio concerto, Damien si è diretto ben oltre il palco, per andare a cantare verso il Lago: I Stepped Out in the Rain, un brano nuovo, già eseguito per la prima volta ad Udine la scorsa primavera. Un dialogo intimo con la natura, il lago e gli alberi che ha spiazzato il pubblico. La sua capacità di improvvisare e di captare l’energia del momento, per esprimere in musica e dialogo le emozioni intorno a lui, è disarmante.

L’atmosfera era molto rilassata, la location oltre le aspettative. Il concerto è proseguito con Delicate, poi Cannonball, My Favourite Faded Fantasy ed una intensa Accidental Babies. Durante Trusty and True, Damien ha chiesto al pubblico di unirsi a lui per i background vocals, molto ben riuscita, considerato anche che è stata la prima volta che l’ha cantata a questo giro e quindi il pubblico non era preparato alla sorpresa.

Si è unita a lui, per Volcano, Francisca, poi è stata la volta di Older Chest e della favolosa Astronaut.
Ancora Elephant, interrotta da un insetto birichino (chi c’era sa! Ndr), Coconut Skin e I Remember. Poi Amie, su richiesta del pubblico.

Ad un certo punto, Damien ha annunciato l’ospite che lo avrebbe accompagnato per un medley, niente meno che la bravissima Francesca Michielin che ha suonato e cantato insieme a lui 9 Crimes e Rootless Tree, con Francisca al Violoncello e Damien prima alle tastiere e poi alla chitarra. Una performance molto ben riuscita, che l’audience ha molto apprezzato. Francesca aveva avuto modo di cantare, giovanissima, insieme a Damien al Pistoia Blues nel 2016. In chiusura, l’immancabile The Blower’s Daughter insieme al pubblico.

Il tempo è volato, ogni concerto è stato diverso e emozionante. Damien, come sempre si è concesso senza riserve. Uso sapiente della voce, sia dal punto di vista tecnico che emotivo e la sua capacità di incantare il pubblico anche solo con una chitarra, in acustico. Un concerto di Damien Rice è una esperienza dei sensi. Le note, le parole, attraversano gli organi e si espandono anche oltre.

Il Vittoriale degli Italiani, luogo del concerto, è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua eretto dal 1921, a Gardone Riviera sulle rive del lago di Garda da Gabriele d’Annunzio con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni, a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Una location a dir poco perfetta per concludere con l’ultima tappa italiana del Sailboat Tour. La tournée continuerà in Spagna, per altre tre date a Valencia, Calella de Palafrugell e Madrid (sold out).

I concerti di Damien Rice creano dipendenza, siete avvertiti…

Luana Salvatore

editor@riocarnivalmagazine.it

Luana Salvatore

Giornalista pubblicista, dal 2010 è editore e direttore responsabile di RioCarnival Music Magazine, nonchè co-fondatrice della omonima fanzine italiana dedicata ai Duran Duran (1987). Laureata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Roma (1998), ha scritto una tesi sperimentale in regia cinematografica: "Immagini per la Musica" sull'evoluzione dell'immagine del periodo British Invasion - Internet e sui video musicali. Ha fatto parte della MEDIMEX Academy e collaborato con alcune testate giornalistiche musicali, tra cui Rolling Stone e Billboard. Si interessa e scrive di Musica, Cinema, Cultura e Lifestyle. Contatti: editor@riocarnivalmagazine.it