• 18/05/2024

YLENIA LUCISANO, VOCE SOLARE PER L’ESTATE 2013

DiChristian D'antonio

Lug 23, 2013

Cover_Quando non c'eri BAbbiamo trovato la voce femminile dell’estate. Ylenia Lucisano, di origini calabresi, ha 23 anni e vive a Milano. Inizia a esibirsi all’eta’ di 10 anni nei locali di provincia accompagnata al pianoforte dal papa’. Dopo la maturita’decide di rendere realta’ il suo sogno: fare della musica la sua professione. Cosi’ si trasferisce prima a Roma, dove inizia a studiare musica e ad esplorare il mondo artistico come cantautrice, poi a Milano, dove arricchisce la sua esperienza facendosi notare nell’ambiente discografico per le sue canzoni. Recentemente ha ricevuto il Premio AFI come giovane artista emergente italiana al Festival Internazionale della Musica Italiana di Bruxelles e il “Premio Euromediterraneo”, conferito agli artisti calabresi che si distinguono nel mondo. Alla vigilia del suo debutto milanese alle Scimmie, il locale storico dei Navigli, l’abbiamo incontrata per farci raccontare tutto sul suo singolo Quando Non C’Eri.

Cosa ti spinge a scrivere i testi e a non fare cover?

I testi delle canzoni sono come le farfalle, esistono gia’, volano nell’area, basta saperli catturare. Ma per fare cio’, bisogna guardarsi attentamente intorno ed ascoltare il proprio cuore. L’ispirazione arriva osservando quello che ci circonda. La vita quotidiana, l’amicizia, l’amore, insomma le cose semplici, a cui spesso non facciamo attenzione. Quando le parole arrivano dal profondo di me stessa e sento un brivido sulla schiena, “emozione” diventa facile, naturale trasformare ogni parola in musica.

Come ti vengono in mente i soggetti?

La maggior parte delle volte prendo spunto dalla realta’ quotidiana. Altre volte invece volo con la fantasia, immagino storie che mi piacerebbe vivere, invento , sogno, creo soggetti che nella realta’ avvolte non esistono. Cio’ che conto e’ trasmettere emozioni, sensazioni piacevoli a chi ascolta la mia musica. Il mio obbiettivo e’ quello di essere credibile ed arrivare alla gente con semplicita’.

“Ho fatto un sogno”, una canzone che fara’ parte del tuo disco ma che si trova gia’ in rete, parla di immigrazione, e’ un tema che ti sta a cuore? Come lo vivi?

Quando ho scritto questa canzone, ero particolarmente interessata al problema dell’immigrazione. A quell’epoca sono successi molti episodi, che purtroppo ancora oggi si ripetono. Tanta povera gente che cerca con tutti i mezzi di attraversare il Mediterraneo per giungere sulle nostre coste a rischio spesso di rimetterci la vita. Essendo io del Sud, vivo da vicino questo triste fenomeno. Proprio sulle coste dalla Calabria, sbarcano, ogni giorno centinaia di profughi, ed proprio a seguito di uno dei tanti tragici episodi capitati che ho tratto ispirazione per scrivere la canzone “ho fatto un sogno”. Esempio di come la musica possa diventare anche un mezzo importante per attirare l’attenzione su temi sociali.

Quali sono i tuoi obiettivi?

Il mio obiettivo e’ quello di non fare mai passi indietro. Immagino la mia vita come un’alta scalinata dove ogni giorno mi impegno a salire un gradino e se ci sono quei periodi in cui non ho la forza per salire preferisco stare ferma piuttosto che scendere. La mia filosofia e’ ”Mai prendere l’ascensore”! Non c’e’ niente di meglio che sentire la fatica e il sudore di quando si combatte per raggiungere un sogno!

Ti ispira qualcuno o la carriera di qualcuno?

Sono affascinata da vari miti, diversi l’uno dall’altro…dalla grande eroina Patti Smith in giacca e pantaloni con le sue storie di ribellione e umilta’ a Lady Gaga nel video Judas…. dallo spirito provocatore e incompreso di Rino Gaetano alle dolci ballate di De Gregori.
CHRISTIAN D’ANTONIO

Christian D'antonio

Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)