Foggia si prepara ad accogliere la decima edizione del Festival del Nerd, in programma dal 22 al 24 maggio nel centro storico della città. L’evento, organizzato dall’Associazione Festival del Nerd in collaborazione con il Comune di Foggia, propone tre giorni intensi di incontri, masterclass, concerti, mostre, performance e approfondimenti dedicati a fumetto, cinema e cultura pop, con una particolare attenzione ai temi dell’inclusione sociale e della salute mentale.
Autismo e neurodivergenza al centro del programma.
Uno dei filoni più significativi di questa edizione riguarda l’autismo e la neurodivergenza. Ospite del festival sarà Mingo De Pasquale, protagonista della serie web Il mondo di Pin, composta da mini-film incentrati sulla figura di Pin, adulto con autismo grave non verbale. Il progetto affronta con sensibilità il tema del pregiudizio e promuove una riflessione sul concetto di diversità e inclusione.
Parteciperà al confronto anche Giuseppe Sansone, in un momento di sensibilizzazione rivolto al pubblico.
Sempre in tema di salute mentale, saranno presenti Alessio Fortunato, Federico Arrigoni e Carla Capogna, tra i vincitori del concorso promosso da Revue Italia con il volume “Neurodivergenze e salute mentale”.
Graphic medicine e fumetto
Ampio spazio sarà dedicato alla graphic medicine, ambito interdisciplinare che intreccia fumetto, medicina e narrazione. Protagonisti dell’incontro saranno Giuliano Cangiano, in arte Kanjano, e Veronica Moretti, docente dell’Università di Bologna e vicepresidente di Graphic Medicine Italia, a partire dal progetto autobiografico Diario a fumetti del mio cancro, con cui Kanjano ha raccontato il proprio percorso di malattia.
Tra gli ospiti dell’area fumetto figura anche Domenico Carbone, artista italiano attualmente al lavoro per Marvel Comics, dopo esperienze con Dark Horse, Image Comics e Dynamite. In programma inoltre una masterclass con Gianfranco Florio, che nel corso della sua carriera ha collaborato con Disney, Pixar e Marvel.
Sul tema delle malattie rare, spazio al libro Il bambino senza bocca di Miriam Bisceglie e Giuseppe Guida.
Cinema: tra produzione indipendente e grandi produzioni
Il festival riserva un’attenzione crescente al cinema contemporaneo. Nicola Conversa, regista del cortometraggio Mezzanotte Zero Zero — finalista ai David di Donatello — e collaboratore di Disney, Rai e Sky, sarà protagonista di un talk all’Altrocinema Cicolella dedicato al percorso degli autori emersi dal web.
Sabato 23 maggio sarà invece la volta di Nicola Nocella, attore due volte premiato con il Nastro d’Argento, in un incontro sul mestiere dell’attore tra cinema e teatro contemporaneo.
«Il cinema, insieme al fumetto, è uno dei linguaggi fondamentali attraverso cui il Festival del Nerd racconta il presente e dialoga con le nuove generazioni», ha dichiarato Alessandro Guida, responsabile Area Cinema della manifestazione.
Ospiti internazionali, intrattenimento e spettacolo
Tra i nomi di richiamo internazionale spicca Darko Perić, noto al grande pubblico per il ruolo di Helsinki nella serie La casa di carta, che porterà la propria testimonianza dal mondo delle produzioni televisive globali.
Non mancheranno creator e streamer — tra cui Marco Merrino, Mario Sturniolo, Daniele Simonetti, Jeff e Francesco Merrino — né Lorenzo Branchetti e il doppiatore Leonardo Graziano, tra le voci più riconoscibili del panorama italiano.
I live musicali vedranno protagonisti Cristina D’Avena e Giorgio Vanni, mentre il cosplay sarà rappresentato da Zhalia, Faenel e SuperAzzurro. Presente anche Mattia Faraoni, atleta di kickboxing e Muay Thai.
Mostre, gaming e un annullo filatelico speciale
Sul fronte espositivo, Palazzo Dogana ospiterà mostre di tavole originali, affiancate da attività di gaming competitivo, softair e arrampicata sportiva. Per celebrare il traguardo della decima edizione, sarà realizzato uno speciale annullo filatelico commemorativo presso lo stand di Poste Italiane.
Il festival trasforma così il centro storico di Foggia in un laboratorio vivo di cultura pop, arte e impegno civile, confermando la propria vocazione a fare da ponte tra generazioni, linguaggi e comunità.
